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Le specializzazioni

Le specializzazioni

La videodermomicroscopia è sostanzialmente un esame non invasivo che utilizza un microscopio a vari ingrandimenti collegato ad una telecamera digitale. La luce necessaria alla visione proviene da una sorgente separata e viene trasmessa al campo di osservazione mediante un cavo a fibre ottiche, del tutto simile a quello usato per le indagini endoscopiche (gastroscopie, colonscopie ecc.). Nessun tipo di radiazione nociva o pericolosa viene emessa dallo strumento, e pertanto l’esame risulta totalmente innocuo anche per un neonato, una donna in gravidanza, un soggetto defedato. La rifrazione della luce viene appositamente corretta da un polarizzatore che impedisca distorsione e riflessione del raggio di luce verso l’ottica della telecamera. L’immagine così rilevata può essere convenientemente elaborata da un potente PC, che con un software specifico è in grado di analizzare in ogni minimo dettaglio i dati raccolti.

Le informazioni iconografiche e matematiche vengono infine conservate in un apposito archivio digitale affinché possano essere in ogni momento riprese, consultate, confrontate con quelle di successivi controlli ecc. Questa necessità di follow-up è particolarmente sentita nella diagnostica dei tumori della cute e soprattutto nei nevi e nei melanomi in quanto – oltre all’esame clinico estemporaneo al momento della visita – è indispensabile conoscere il quadro evolutivo della lesione con le sue modificazioni morfologiche a distanza di tempo.

I dati personali di ogni singolo paziente vengono conservati almeno 5 anni nell’archivio digitale dello studio. Il referto rilasciato con l'esame contiene una selezione limitata delle fotografie e delle elaborazioni digitali effettuate dall’apparecchio; solitamente vengono stampate solo le immagini più significative utilizzate per la formulazione della diagnosi dermomicroscopica. Il supporto cartaceo su cui avviene la stampa ha per ovvi motivi tecnici una definizione di immagine inferiore a quella disponibile direttamente sul monitor.

Cos'è il trattamento con il filler antirughe?

filler antirughe

L’acido ialuronico è un componente della matrice extracellulare ed è normalmente presente nel nostro corpo. Ha la specifca funzione di trattenere l’acqua, dando così volume alla pelle. Quando l'organismo invecchia anche quest’acido ialuronico diminuisce, causando la conseguente comparsa di rughe.

Il trattamento si basa sull’uso di gel contenente acido ialuronico, in associazione con una lieve quantità di anestetico locale per ridurre il fastidio, che viene iniettato a livello dei solchi costituenti le rughe. Può essere anche utilizzato per ridefinire labbra, zigomi e mento.


PROCEDURA TECNICA: Non è necessario il ricovero e la procedura ha una durata differente a seconda della zona trattata, ma sempre di circa 10 minuti. Prevede microiniezioni in punti cutanei stabiliti di acido ialuronico o collagene di ultima generazione. Già dal giorno successivo si può tornare alle normali attività. L'effetto dura in media 4-5 mesi.

È una tecnica che si avvale di microinfiltrazioni superficiali nel derma di sostanze bioattive (come l'acido ialuronico(1), il collagene(2), vitamine, aminoacidi, antiossidanti, polinucleotidi, fattori di crescita) ad azione rivitalizzante e stimolante la produzione di elastina, acido ialuronico e collagene naturali, per rendere la pelle più tonica e idratata.

  • A cosa serve?
  • A preservare l'idratazione cutanea e il turgore della pelle
  • A migliorare il tono e l'elasticità della cute
  • A rimodellare la cute ottimizzando la normale produzione dei costituenti della pelle (acido ialuronico, elastina e collagene)
  • A svolgere attività antiossidante (in quanto il sole e l'età favoriscono la liberazione di sostanze ossidanti e dannose alla pelle)
  • A svolgere attività immunostimolante (per combattere l'azione del sole e dell'età)
  • A preparare la pelle all'infiltrazione di acido ialuronico (filler)
  • La biorivitalizzazione non corregge il singolo inestetismo (cioè la singola ruga), ma interviene su tutta l'area dove viene eseguito il trattamento.
  • radiofrequenza estetica
  • La radiofrequenza estetica e le sue applicazioni

Le radiofrequenze costituiscono una parte dello spettro elettromagnetico e sono utilizzate in Medicina , particolarmente in Dermatologia, ormai da molto tempo.

Possono essere impiegate per distruggere i tessuti, con una metodica chiamata RADIOFREQUENZA ABLATIVA, o per rimodellarli : RADIOFREQUENZA NON ABLATIVA.

RADIOFREQUENZA

Focus: calore controllato e localizzato che stimola l’attività dei fibroblasti secondo il naturale processo di autoriparazione del derma

LA RADIOFREQUENZA BIPOLARE

(rughe e rilassamenti)

  • Rassodamento cutaneo con radiofrequenza bipolare - ringiovanimento non chirurgico
  • 15-20 minuti per il trattamento del viso
  • ritorno immediato alle normali attività
  • applicazione del flusso di radiofrequenza bipolare tramite un manipolo passato sulla pelle
  • nessuna preparazione specifica alla seduta
  • nessuna precauzione
  • nessuna controindicazione
  • niente dolore.

CHE COS’È LA RADIOFREQUENZA

La Rradiofrequenza bipolare è un’ottimo trattamento con procedura non chirurgica che mira a risolvere pliche e rughe, rassodando profondamente i tessuti. Il calore controllato e localizzato stimola l’attività dei fibroblasti secondo il naturale processo di autoriparazione del derma; inoltre nel lungo periodo stimola anche la sintesi di neocollagene, proprio nei punti in cui l'età ha rallentato o fatto cessare il rinnovamento cellulare.


RISULTATI

La radiofrequenza bipolare applicata localmente provoca una contrattura immediata delle fibre collagene a livello del derma profondo. Il risultato più eclatante è il piacevole rassodamento e la nuova tensione della pelle a livello profondo e superficiale. Le piccole rughe vengono eliminate, mentre le pieghe e le rughe profonde si attenuano notevolmente. La pelle appare più compatta, tesa, e consistente. Si possono trattare tutti gli inestetismi legati al rilassamento cutaneo, in tutte le zone più critiche del viso e del corpo.
 
A CHI È CONSIGLIATA

La radiofrequenza bipolare offre un ottimo giovamento nei casi di lassità cutanea isolata (piccole zone del viso) o diffusa (corpo). Addirittura il chirurgo può consigliarne l’applicazione come preparazione cutanea ad un intervento chirurgico o per prolungare gli esiti di un altro processo di ringiovanimento.
 
In particolare la radiofrequenza bipolare è adatta a trattare i seguenti difetti:

  • Rughe del viso
  • Zampe di gallina
  • Guance rilassate
  • Collo rugoso
  • Pelle flaccida
  • Contorni del viso poco definiti
  • Pieghe nasolabiali evidenti
  • Collo rilassato (“collo di tacchino”)
  • Rilassamenti diffusi
  • Ptosi cutanea.

RADIOFREQUENZA BIPOLARE

La seduta si risolve in breve tempo e senza anestesia o altro. Il manipolo dell’apparecchio scorre sulla pelle che viene leggermente “risucchiata” in modo da ottenere una plica di tessuto nel punto in cui i due strati di derma risultano paralleli. Attraverso questi si rilascia il flusso di radiofrequenza che riscalda la parte profonda senza che in superficie si avverta dolore, né ci siano danni per la pelle. Al termine della seduta, la parte trattata appare leggermente arrossata, ma solo temporaneamente.

Il numero delle sedute utili a completare il ciclo di radiofrequenza bipolare è stabilito nel corso del primo incontro con l’operatore, in base a ciascun problema da affrontare. Vantaggi

La radiofrequenza bipolare è una vera rivoluzione nel campo del ringiovanimento non chirurgico e conta numerosi vantaggi anche rispetto ad altre tecniche, come ad esempio il thermage, rispetto al quale la radiofrequenza bipolare è indolore e soprattutto molto efficace. Anche i costi vengono abbattuti, poiché non si rende necessaria né la degenza né l’anestesia. Per l’assoluta non invasività della tecnica, possono essere praticati altri trattamenti estetici senza che vi siano interazioni, come eventuali epilazioni o abbronzanti; la radiofrequenza è un trattamento adatto ad ogni periodo dell’anno e l’esposizione al sole non limita i vantaggi.

I risultati concreti sono il vero ringiovanimento nella natura profonda del derma.

Tempi

I benefici del trattamento con la radiofrequenza sono progressivi ed apprezzabili soprattutto dopo un certo periodo, quando cioè la produzione dei fibroblasti attivati nel corso della seduta diventa visibile. La contrattura delle fibre collagene offre un immediato effetto tensore, ma nel corso dei sei mesi successivi ai trattamenti, si vedranno man mano gli esiti principali della tecnica: i tessuti sono più tonici e la pelle acquista spessore e consistenza, perciò anche le pieghe più profonde vengono visibilmente ed efficacemente ridotte.
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Focus: esfoliazione della pelle del viso per mezzo di sostanze chimiche.

CHE COSA È IL PEELING

E' risaputo che la pelle è un organo dinamico e quotidianamente lo strato corneo rimuove, mediante un meccanismo fisiologico, un numero infinito di cellule cheratinizzate. Il peeling chimico è una forma accelerata di esfoliazione che avviene attraverso l'uso di una sostanza chimica. Un peeling molto superficiale accelera l'esfoliazione naturale dello strato corneo; diversamente un peeling che agisce a livello più profondo crea necrosi ed infiammazione nell'epidermide, nel derma papillare o nel derma

MECCANISMO D’AZIONE PEELING

Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d'azione

Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo

Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, sostituite da cellule epidermiche normali. (Tale risultato si evidenzia paricolarmente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale).

Introduzione di una reazione infiammatoria ed attivazione dei mediatori dell'infiammazione (un meccanismo ancora poco conosciuto) che attiva la produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma)

Premesso (come già dichiarato) che il peeling che agisce a livelli epidermici profondi comporta rischi di complicazioni ed esiti indesiderati, è indispensabile eseguire trattamenti e terapie che ottengono eccellenti risultati con il minor rischio possibile.

Tutto qui il concetto moderno di peeling; pertanto se si eseguono varie sedute di peeling superficiali, o di media profondità, si ottengono attraverso un risultato cumulativo, dei risultati estetici eccellenti e duraturi, senza rischi di effetti indesiderati.

INDICAZIONI AL PEELING CHIMICO

  • Acne volgare e rosacea
  • Radiodermiti
  • Smagliature
  • Dermatite seborroica
  • Cheratosi e invecchiamento cutaneo
  • Discromie
  • Cicatrici post-acneiche.

 
Classificazione dei vari tipi di peeling

(secondo Mark G. Rubin, Dermatologo della University of California di San Diego)

Peeling molto superficiale: questo tipo di peeling rimuove soltanto lo strato corneo superficiale

Peeling superficiale: crea necrosi di una parte o di tutto lo strato epidermico arrivando allo strato basale dell'epidermide

Peeling di media profondità: crea necrosi dell'epidermide e di parte del derma papillare

Peeling profondo: crea necrosi dell'epidermide, del derma papillare e può estendersi fino al derma reticolare,
reticolare.

LA PROFONDITÀ DEL PEELING DIPENDERA’ DA:

  • Il tipo di trattamento cutaneo nel periodo precedente il peeling
  • Il tipo di pelle del paziente
  • La zona di cute trattata
  • Il tempo di posa dell'agente chimico prescelto sulla pelle
  • Il tipo di sostanza utilizzata
  • La concentrazione della sostanza utilizzata
  • Il numero dei passaggi con la sostanza prescelta sulla stessa zona di pelle
  • La tecnica di applicazione
  • La preparazione della pelle nella fase pre-trattamento.

Con la stessa sostanza possiamo ottenere un risultato superficiale su un tipo di pelle; mentre su altri tipi di pelle si verifica un peeling medio - profondo.

Naturalmente l'esperienza, la competenza e la sensibilità del medico sono condizioni indispensabili per la riuscita della terapia.

Quali risultati si possono ottenere?

Migliorare l'aspetto della pelle del viso rimovendo gli strati più superficiali dell'epidermide.

Quali sono i tempi di guarigione?

Il tempo di guarigione è variabile tra 4 e 12 giorni a seconda della concentrazione utilizzata nel peeling.

Quali sono i disagi del periodo post- peeling?

Rossore ed inscurimento della pelle per alcuni giorni dopo il trattamento, esfoliazione per 8-10 giorni della stessa.
Quali sono i rischi della procedura?

Rari casi come infezioni o esiti cicatriziali.

Il Light Sheer si basa su una moderna tecnologia laser con diodi ad alta potenza ed una protezione brevettata Chill Tip™.

Grazie a questa tecnologia il puntale utilizzato effettua il raffreddamento a contatto con la cute attraverso un circuito con liquido raffreddato.

Il Laser Light Sheer emette un raggio con lunghezza d’onda di 808 nm, che viene assorbito selettivamente dal pelo ricco di melanina, il quale viene denaturato attraverso un processo di riscaldamento.

Il pelo però si trova in questa condizione solo nella fase anagen (fase di crescita del pelo).

Questo è il motivo per cui non è sufficiente una sola seduta, in quanto solo una percentuale variabile di peli, si troverà in questa fase durante il trattamento.

Il risultato è garantito e rimane ineguagliato rispetto a tutti gli altri sistemi di rimozione dei peli superflui.

Domande più frequenti:

Dove si può fare?

Può essere trattata qualsiasi parte del corpo esclusi il sopracciglio e la parte alta dello zigomo. Si consiglia di non sottoporsi al laser con la pelle abbronzata.

Chi lo può fare?

Indifferentemente uomini e donne.

Quando non è efficace?

Sui peli bianchi e biondo chiaro.

E’ doloroso?

No, anche se può essere avvertito un breve fastidio come un forte pizzicore. Questo, si riduce con le sedute successive, man mano che si riducono i peli.

Chi può utilizzare il laser?

E’ ad esclusivo uso medico.

Quali sono i risultati?

Mediamente si ottiene un diradamento dell’80-90% dei peli presenti, dopo 4-6 sedute (il 90% dei casi) e dopo 6-8 sedute (il 10% dei casi).

Cosa fare prima e dopo il trattamento?

Non fare cerette o strappi circa 20 giorni prima. Non esporsi a lampade solari.

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